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MUSSOLINI ROMANO
 
ARTISTA OPERE MOSTRE IN ASTA
 

Romano Mussolini (Forlì 1927 - 2006). Era il quarto figlio, il terzo e più giovane tra i maschi, di Benito Mussolini e Rachele Guidi; mai s‘interessò di politica, è stato bensì un pianista jazz di fama internazionale, un valente pittore, un produttore cinematografico ed un poeta. Nonostante il regime la censurasse perché espressione di culture straniere, conobbe la musica jazz durante gli anni trenta, descrivendola peraltro per alcune riviste di settore, ed iniziò a suonare il pianoforte da autodidatta, talvolta per accompagnare il padre, violinista dilettante. Conobbe anche alcuni jazzisti in auge, fra i quali Duke Ellington, che gli sarebbe restato amico anche in seguito. Dopo la guerra, cercando di superare impegnative difficoltà economiche e relazionali (che lo indussero ad esibirsi, ma anche a cercare lavori saltuari, sotto falso nome), si unì al quintetto di Ugo Calise, che si esibiva nella zona di Napoli e che aveva incontrato ad Ischia, mandato al confino nel 1945 insieme a Donna Rachele ed alla sorella Anna Maria; poi cominciò a suonare insieme a Lino Patruno e Carlo Loffredo, coi quali avrebbe in seguito consolidato il legame professionale e dai quali avrebbe mutuato alcune venature popolaresche e "dixie" che sarebbero divenute caratteristiche del suo modo musicale. Negli anni cinquanta, convinto dai suoi amici a non usare più pseudonimi (uno di questi era "Romano Full"), si esibì con il suo gruppo: "Romano Mussolini All Stars"; nel 1958 incise un album per l‘RCA Italiana insieme alla cantante Lilian Terry ed al trombettista Nunzio Rotondo, disco a cui collaborano alcuni tra i più noti musicisti jazz italiani dell‘epoca, come i batteristi Franco Mondini e Roberto Podio (quest‘ultimo futuro componente dei Marc 4), il sassofonista Gino Marinacci, i contrabbassisti Carlo Loffredo, Sergio Biseo e Franco Pozzi. Con l‘uscita del disco Jazz a Studio 7 (eletto miglior disco dell‘anno per il 1963) incontrò finalmente l‘attenzione favorevole della critica. Il passaggio gli consentì di esibirsi anche all‘estero e di suonare insieme a grandi nomi come, fra i tanti, Chet Baker, Lionel Hampton, Dizzy Gillespie, Tony Scott. Sempre negli anni sessanta e settanta, si distingue nella composizione ed esecuzione di colonne sonore di film. Nel 1965 realizza la colonna sonora per La ragazzola di Giuseppe Orlandini. Negli anni seguenti, in coppia col maestro Roberto Pregadio, compone quelli che saranno i suoi capolavori di sperimentazione sonora, spaziando tra il jazz e tutta quella varietà di incroci sonori che la musica per film permetteva: Kriminal (1966) e Satanik (1968), di recente ristampate, ispirati agli omonimi protagonisti di due fumetti neri creati da Luciano Secchi e Roberto Raviola, in arte Magnus & Max Bunker. Seguono poi le musiche per Tous les chemins mènent à l‘homme di Jack Guy (1976), e l‘ultima, per Alibi perfetto di Aldo Lado nel 1992. Il suo ultimo gruppo si chiamava "Romano Mussolini Ensemble" e comprendeva Massimo D‘Avola (sax), Osvaldo Ramon Mazzei (batteria) e Giorgio Rosciglione (contrabbasso). Per molti anni ha ospitato nel suo gruppo anche il trombettista Cicci Santucci e il bassista Piero Montanari. Negli ultimi anni della sua vita, Mussolini interruppe il lungo e rigoroso silenzio sui temi riguardanti il padre, con particolare attenzione per aspetti privati della famiglia, pubblicando il libro Il Duce, mio padre (2004); i riferimenti storici contenuti nel testo sono stati generalmente accolti con una certa prudenza, principalmente per quanto attiene ai giudizi espressi (anche in ragione dell‘ovvio coinvolgimento). Il 19 aprile 1997 ricostituì un ordine cavalleresco, l‘ "Ordine dell‘Aquila romana", inteso come la prosecuzione dell‘Ordine civile e militare dell‘Aquila romana, della Repubblica sociale italiana, fondato dal padre Benito Mussolini: secondo gli appartenenti all‘ordine, questo non sarebbe quindi venuto meno con la dissoluzione della Repubblica e i diritti su di esso sarebbero passati ai figli del fondatore, prima Vittorio e quindi Romano. Dopo la sua morte è subentrato alla guida dell‘OAR S.E. Guido Mussolini, IV Capo e Gran Cancelliere dell‘Ordine. È stato sposato con Maria Scicolone, sorella di Sophia Loren, dalla quale ha avuto le figlie Alessandra (attrice e cantante negli anni ottanta, e successivamente deputato nelle file di Alleanza Nazionale) ed Elisabetta (avvocato, titolare di uno Studio Notarile a Perugia). Il matrimonio comunque durò poco e dopo la separazione dalla Scicolone si sposò con l‘attrice Carla Maria Puccini, con la quale passò trent‘anni della sua vita. Dalle seconde nozze ebbe una terza figlia, Rachele. Romano è stato il fondatore del museo ‘Villa Carpena‘, in provincia di Forlì, che era la residenza della famiglia Mussolini.

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