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VILLORESI FRANCO
 
ARTISTA OPERE MOSTRE IN ASTA
 

FRANCO VILLORESI (1920 - 1975) FRANCO VILLORESI È NATO A CITTÀ DI CASTELLO IL 9 SETTEMBRE 1920. FREQUENTÒ A ROMA IL LICEO CLASSICO E LA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA FINO AL QUARTO ANNO, SENZA CONSEGUIRE LA LAUREA. I SUOI INTERESSI ERANO, IN QUEL TEMPO, PREVALENTEMENTE LETTERARI ANCHE SE TRASCORREVA MOLTO TEMPO A DISEGNARE IN UN OSPIZIO DI MENDICITÀ. NEL 1939 CONOBBE CURZI MALAPARTE CHE GLI DETTE LAVORO, PRIMA COME CORRETTORE DI BOZZE, POI COME COLLABORATORE REDAZIONALE, ALLA RIVISTA PROSPETTIVE. PER ARROTONDARE I SUOI INTROITI SCRISSE NOVELLE PER BAMBINIE PER SIGNORE DI BUONA FAMIGLIA, CHE VENDEVA A GIORNALI E EDITORI SOTTO DIVERSO NOME. L’8 SETTMEBRE LO COLSE SOTTO LE ARMI. SI DETTE ALLA MACCHIA IN TOSCANA, NEI PRESSI DI AREZZO E PRESE CONTATTO CON I PRIMI NUCLEI DELLA RESISTENZA LOCALE. RICERCATO DAI TEDESCHI E DALLA POLIZIA FASCISTA, RIUSCÌ AD ELUDERE LA VIGILANZA E SI RITIRÒ NEL VENETO DOVE RIMASE FINO AL 1045, DOPO AVER PARTECIPATO ATTIVAMENTE ALLA FASE CONCLUSIVA DELLA LIBERAZIONE. IN QUEL PERIODO FONDÒ E DIRESSE, TRA L’ALTRO, UN FOGLIO DAL TITOLO INSURREZIONE. NELL’AUTUNNO DELLO STESSO ANNO VILLORESI GIUNSE A ROMA. DURANTE I LUNGHI MESI DELLA ILLEGALITÀ AVEVA RICOPERTO CENTINAIA E CENTINAIA DI FOGLI CON DISEGNI E ACQUARELLI, PARTE DEI QUALI FURONO ESPOSTI ALLA GALLERIA IL CORTILE IN UNA MOSTRA ANTOLOGICA DEL DISEGNO CONTEMPORANEO. MARIO MAFAI, CHE CONOBBE A ROMA, GLI OFFRÌ OSPITALITÀ NEL SUO STUDIO, DANDO COSÌ INIZIO A UN SODALIZIO DI VITA E DI LAVORO CHE PUÒ ESSERE CONSIDERATO UNA TAPPA FONDAMENTALE DEL SUO SVILUPPO ARTISTICO. NEL 1950 OTTENNE IL SUO PRIMO AUTENTICO E RICONOSCIUTO SUCCESSO CON UNA MOSTRA PERSONALE ALLA VETRINA DI CHIURAZZI, CHE MARIO MAFAI INTRODUSSE. L’AMICIZIA E LA CONSUETUDINE INTELLETTUALE CON CORRADO ALVARO E EZIO TADDEI, EBBERO PER VILLORESI UNA IMPORTANZA UMANA ALTRETTANTO DETERMINANTE. SE FINO AL 1950 IL MERCATO DI VILLORESI ERA STATO SOLTANTO QUELLO DEL COMPIANTO ORESTE ORADEI, UN VECCHIO EBANISTA, ANARCHICO, DI VIA DEL PARIONE, E GLI INTROITI BASTAVANO APPENA PER NON MORIRE DI FAME, DOPO EBBE FINALMENTE UN SUO STUDIO, E POTÉ DARSI UNA PIÙ CONTINUATIVA DISCIPLINA DI LAVORO AFFERMANDOSI COME UNA DELLE PERSONALITÀ PIÙ IN VISTA DELLA GIOVANE PITTURA. DAL 1950 ESPOSE NUMEROSE VOLTE IN TIALIA ED ALL’ESTERO CON VIVO SUCCESSO. NEL 1957 CONOBBE, IN OCCASIONE DI UNA SUA MOSTRA, JOHN HUSTON, IL REGISTA PIÙ ANTICONFORMISTA DI HOLLYWOOD, CHE DIVENNE SUO COLLEZIONISTA ED AMICO. NEL 1958, IN SEGUITO A UN GRAVE INCIDENTE AUTOMOBILISTICO, VILLORESI PREFERÌ NON DISTACCARSI PIÙ DALLA CAMPAGNA ARETINA DOVE AVEVA TRASCORSO LA SUA CONVALESCENZA; SI STABILÌ, QUINDI, A RIGUTINO OVE RIMASE SINO AL 1975, ANNO DELLA SUA MORTE. DA UNA PRESENTAZIONE DI ANTONELLO TROMBADORI

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